Ciao, sono Giulia,
Grazie per essere qui! Se mi hai trovata, probabilmente hai già fatto parecchio “lavoro su di te”: libri, percorsi e consapevolezze con un paio di crisi d'identità incluse nel pacchetto. O magari hai sentito parlare delle Costellazioni familiari e ti stai chiedendo come possono esserti utili. Ottimo, sei nel posto giusto.

Ti racconto un po' di me così puoi capire se la mia modalità può "fare al caso tuo". Detta in breve: sono un’artista visiva e una facilitatrice sistemica.
Tradotto: progetto esperienze e osservo come le persone si muovono dentro i sistemi relazionali. Mi interessano i pattern, le cose che fai senza accorgertene e quelle che continui a ripetere anche quando dici “stavolta no”.
Voglio dirti subito che non ti darò ricette magiche per cambiare la tua vita da un giorno all'altro ma, come le migliori "spalle cinematografiche" ti accompagnerò con fiducia verso il momento in cui diventerai protagonista della tua storia. Pensami come al tuo Mushu personale.
Vengo da una formazione scientifica, artistica e sistemica. Ho lavorato anni nella comunicazione visiva, nel wedding e nell'editoria e a forza di osservare persone, spazi e dinamiche ho messo a fuoco un principio fondamentale:
Se una cosa è bella ma non funziona, non serve.
Se funziona ma è brutta, stanca.
e poi c'è il Rosa
Quando il mio mondo è diventato nero, ho iniziato a dipingerlo di rosa.
Prima gli accessori, poi gli abiti, infine le pareti della mia nuova casa.
Non era frivolezza: era sopravvivenza estetica.
Il rosa è diventato il mio modo di dire che la profondità non ha un dress code,
che si può essere razionali e colorati, seri e ironici, Sistemici & POP.
La mia vita è piena di momenti felici e, allo stesso tempo, ho attraversato esperienze complesse come la malattia autoimmune che porto con me ed eventi intensi come il matrimonio e la maternità. Poi, a 31 anni, è arrivato il divorzio: una scelta difficile, necessaria e lucida che mi ha permesso di restare integra. Per mio figlio e per me.
In quel momento ho iniziato a cercare strumenti che mi aiutassero a restare centrata mentre ero madre, figlia e imparavo a stare dentro una nuova famiglia allargata. Cercavo un posto dove potessi arrivare anche stanca e senza filtri, pratiche che si adattassero ai miei ritmi senza stare settimane in ritiro perché da mamma single con un neonato erano tutte soluzioni quantomeno complesse da attuare. Avevo bisogno di ambienti in cui non dovevo snaturare me stessa o la mia quotidianità pur di essere accolta.
Quando sono arrivata alla sistemica e ho partecipato alla mia prima costellazione familiare ero scettica. MOLTO.
“Con me non funzionerà”, pensavo, con tutta la mia razionalità.
E invece ha funzionato. Subito. Nel corpo. Nei fatti. Non era l'analisi mentale a cui ero abituata, era un'esperienza diretta, viva, concreta. Una cosa che non avevo mai provato.
Quello che ho incontrato, però, era ancora un ambiente molto “olistico”, a tratti ostico, poco abitabile per chi è razionale, ironico e non disdegna un aperitivo in compagnia.
LunyaLab nasce da qui: da un bisogno molto concreto di uno spazio personale in cui staccare dalla routine senza avere il pensiero di dover “fare bene” e in cui sentirti parte di qualcosa senza dover dimostrare nulla.
Dopo anni di attento studio e selezione, ho scelto di creare una sinergia tra la Sistemica familiare, l’Analisi Transazionale e la Cultura POP perché parlano la lingua del corpo e dell’immaginazione. Se dico “come Elsa” o “come Mufasa”, capisci subito; se dico “copione di esclusione”, magari alzi gli occhi al cielo e sbuffi.
Il mio ruolo è facilitare il percorso: non guarire, non aggiustare, non dirti chi sei.
Ti accompagno a vedere quello che già c’è con pratiche, immagini, storie, silenzi. A volte si ride ad alto volume, altre si rimane ad osservare senza parlare. Entrambe le modalità sono sfaccettature di un profondo lavoro attivo.
Quando scegli di partecipare non devi essere per forza in crisi, puoi arrivare anche solo per curiosità o perché senti che ti serve uno spazio tuo, senza dover diventare più spirituale, più evolutə, più… qualsiasi cosa.
Non sarà un percorso di crescita personale nel senso comune del termine, pensalo come uno "Stop & Go" : un momento in cui ti fermi, ti dedichi a te e solo a te, lasci qualche peso e riparti verso il tuo quotidiano. Se quando esci dai laboratori senti un po' più di leggerezza e pensi: “cavolo, ho fatto bene a regalarmi questo tempo” ...allora abbiamo creato qualcosa di meraviglioso.
Io inizio ad allestire lo spazio.
Tu vieni quando vuoi, ti aspetto!

Se hai letto fino a qui...
ti regalo un piccolo Easter Egg
"Lunya" è il mio nickname dai 14 anni ed era il nome del mio personaggio di Dungeons & Dragons: un'elfa druida neutrale buona. (Sì, giocavo a D&D. Nerd Alert!)
Quando ho creato il LAB, non volevo nomi in sanscrito né parole pompose ma qualcosa che contenesse la bambina che leggeva fumetti, l’adolescente che lanciava dadi a 20 facce e la donna che ha scelto il rosa come atto di ribellione. In fondo anche D&D è molto Sistemico: costruisci personaggi, esplori archetipi, affronti mostri... ma noi useremo il corpo invece dei dadi.

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